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Giovedì 30 maggioDal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.Riflettiamo:Condivido, per quello che è possibile, la storia di una mamma che ha una figlia ormai 19enne che deve subire la 6° operazione agli occhi. In realtà è la prima sull’occhio, che sembrava essere sano… Condivido di tutto questo la stanchezza, …la stanchezza dell’incertezza a non sapere se la ragazza ci vedrà ancora. Condivido la sua paura e la preoccupazione di mamma, che vorrebbe proteggere la figlia. Condivido la loro fede, la fatica della figlia a relazionarsi con i suoi coetanei, già modellati in un mondo che corre e che non va alla velocità di chi non è al “top”.Condivido la loro gentilezza, la loro consapevolezza che nello stare insieme in parrocchia c’è sempre una via per non stare peggio, nonostante talvolta le cose da fare siano sempre più importanti delle persone che le fanno…Condivido la preghiera per loro, e per questa vista, che non è mai riuscita ad aprirsi alla luce, …ma che non ha permesso tuttavia al buio di entrare nel loro cuore.Preghiamo:Per chi vive di domande, senza arrabbiarsi: ascoltaci, Signore!Per chi ti cerca con la zavorra dell’incertezza e della stanchezza: ascoltaci, Signore!Per chi sente il gusto della tua bontà e desidera lasciarsi plasmare: ascoltaci, Signore!Impegno per questa giornata:Ti affido, Signore, la mia vista interiore: proteggila dal buio del non accorgermi degli altri; custodiscila dalle tenebre del mio egoismo; conducila a vedere sempre la grazia che mi aspetta ogni giorno con lo spuntare del sole.Buona giornata!Up Villafranca-Pnb-Mozzecane Leggi di piùLeggi di meno
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Mercoledì 29 maggio 2024Dal vangelo secondo Marco (Mc 10,32-45)Mentre erano sulla strada per salire a Gerusalemme, Gesù camminava davanti a loro ed essi eranosgomenti; coloro che lo seguivano erano impauriti. Presi di nuovo in disparte i Dodici, si mise adire loro quello che stava per accadergli: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomosarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno aipagani, lo derideranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo uccideranno, e dopo tre giornirisorgerà».Gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tufaccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?».Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o esserebattezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disseloro: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voisarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloroper i quali è stato preparato».Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù lichiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazionidominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventaregrande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche ilFiglio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita inriscatto per molti».Riflettiamo:Restiamo un po’ sorpresi nel leggere i versetti iniziali del vangelo di oggi. «Gesù camminavadavanti a loro ed essi erano sgomenti; coloro che lo seguivano erano impauriti». Potremmo pensareche lo sgomento venga in assenza del Signore, quando lui è lontano, oppure durante la passione,mentre lui è umiliato e offeso. Ma qui siamo ancora all’interno del ministero ordinario di Gesù.Poco prima i discepoli erano sconcertati e stupiti per il suo insegnamento sulla ricchezza. Adessoaddirittura mentre lui semplicemente cammina davanti a loro i discepoli sono «sgomenti». Mi vieneda fare il parallelo con la nostra situazione attuale. Anche noi tante volte ci troviamo sgomenti,disorientati. Siamo ormai definitivamente usciti da una situazione in cui la Chiesa era padrona dellascena, sicura di sé e viviamo una sorta di nostalgia del passato, pensando che quella debba essere lacondizione normale, Invece ci accorgiamo che anche al tempo di Gesù la condizione normale eraquello della sgomento e della paura che proprio i discepoli vivono la tentazione di cercare sicurezzain una posizione di dominio (sedere alla sua destra). Il Signore ricorda a loro e a noi che le nostresicurezze non devono derivano dall’occupare posizioni dominanti ma al contrario da uno stile diservizio. Se siamo un po’ disorientati e talora sgomenti, non allarmiamoci, siamo sulla buona strada:è li che siamo nelle condizioni ignori per scegliere Gesù!Impegno per la giornata:Oggi cerco di affidare al Signore le mie inquietudini e di mettere a servizio degli altri per quelloche posso.Buona giornata!UP Villafranca-PnB-Mozzecane Leggi di piùLeggi di meno
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Martedì 28 maggio 2024*Dal Vangelo secondo Marco (Mc 10,28-31)*In quel tempo, Pietro prese a dire a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito».Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà. Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi saranno primi».*Riflettiamo:*Per seguire Gesù, Pietro ha lasciato tutto e nel Vangelo di oggi gli domanda cosa avrà in cambio.Anche tu puoi chiederti: cosa vuol dire lasciare tutto e seguire Gesù? Vuol dire fidarsi ogni volta di Dio. E’ un gioco continuo alla fiducia. Con Gesù, lo sappiamo, non ci si rimette mai, Gesù non ti dà una fregatura, però devi sempre combattere con la tua poca fede che ti fa dubitare. Fai fatica a lasciare tutte le tue certezze, le tue idee, i tuoi progetti come te li eri immaginati e accettare che le cose prendano un’altra piega, inaspettata, diversa e nuova, non sai dove e come “andrà a finire”: devi solo fidarti e continuare a camminare. E’ lì il salto. E quando sei li che per l’ennesima volta devi fare quel salto nella vita, ecco fa bene ricordarsi di quante volte Gesù veramente ti ha fatto sperimentare che lasciare tutto e seguirlo ti fa trovare una condizione nuova di vita, certamente ancor più feconda della prima. Tutto questo gioco alla fiducia passa ovviamente dalla sofferenza e spesso dalla persecuzione. Ma l’obiettivo è chiaro: la vita eterna. E’ l’obiettivo finale della nostra vita, il punto fermo, la certezza che deve far vedere tutte le difficoltà, le sofferenze e per ultima anche la morte come passaggi transitori, passi da compiere, per arrivare a “vedere” l’amore di Dio.*Preghiamo:*– Signore, aiutaci a vedere in ogni difficoltà e problema non la fine di tutto ma un passaggi verso una meta più bella e importante.– Aiutaci, o Padre, ad accompagnare verso Te tutte le persone che incontriamo, specialmente chi sta vivendo una sofferenza o un lutto. – Signore, aiutaci a seguirti con entusiasmo e fiducia, consapevoli che solo affidandoci a te troveremo la felicità piena.*Impegno per la giornata:*Il Salmo di oggi recita: “Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie”. Oggi mi impegno a pregarlo.Buona giornata!UP Villafranca-PNB-Mozzecane Leggi di piùLeggi di meno
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News

24 ORE PER IL SIGNORE

A PIZZOLETTA 8 E 8 MARZO: ADORAZIONE EUCARISTICA CONTINUATA E POSSIBILITA’ DI CELEBRARE IL SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE

IL CREDO

Cinque incontri domenicali per meditare su ciò che affermiamo nel Credo apostolico

“Desidero tanto che, in questo tempo che ci è dato di vivere, riconoscendo la dignità di ogni persona umana, possiamo far rinascere tra tutti un’aspirazione mondiale alla fraternità. Tra tutti: Ecco un bellissimo segreto per sognare e rendere la nostra vita una bella avventura. Nessuno può affrontare la vita in modo isolato. C’è bisogno di una comunità che ci sostenga, che ci aiuti e nella quale ci aiutiamo a vicenda a guardare avanti. Com’è importante sognare insieme!”

— Dalla Fratelli tutti (Nr 8) di Papa Francesco