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Giovedì 9 febbraio Dal Vangelo secondo Marco (Mc 7, 24-30)In quel tempo, Gesù andò nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto.Una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena seppe di lui, andò e si gettò ai suoi piedi. Questa donna era di lingua greca e di origine siro-fenicia.Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. Ed egli le rispondeva: «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Ma lei gli replicò: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli». Allora le disse: «Per questa tua parola, va’: il demonio è uscito da tua figlia».Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato.Riflettiamo:Gesù entra in una casa in una terra pagana. Vorrebbe rimanere nascosto ma “non si accende una lampada per nasconderla sotto un moggio (recipiente)” (Mt 5, 15). In un’altra casa, una bambina è posseduta da un demone impuro. Una madre è impotente. Poi una notizia. Gesù è in città. La Speranza avanza e la donna si fa strada fino a Gesù. Parlano lingue diverse. Ma si capiscono, dialogano serratamente. Lui sembra reticente. La donna è insistente. “Pregate senza sosta” (Lc 18,1). Ciò che non verrà dato per l’amicizia, verrà dato per l’insistenza (cfr Lc 11,8). La preghiera vince. Il Male viene scacciato. Non importa se mi sento straniero o lontano o impotente o senza speranza. Gesù è in città anche per me. Gesù aspetta un dialogo anche con me. Gesù vuole vincere il Male anche in me.Preghiamo: ascoltaci, Signore Gesù, aiutami a scorgere la tua presenza anche nelle situazioni che sembrano più disperate e senza via d’uscita.Gesù, aiutami a perseverare nella preghiera anche quando sembra senza frutto.Gesù, aiutami a credere che ogni mia parola è ascoltata, custodita e accolta anche quando i miei sensi percepiscono il silenzio.Impegno della giornataMi prendo 5 minuti per presentare a Gesù una situazione difficile che io o qualcuno che conosco sta vivendo.Buona giornata!Up Villafranca-Mozzecane-Pnb Leggi di piùLeggi di meno
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Mercoledì 8 febbraioDal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, Gesù, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro».Quando entrò in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogavano sulla parabola. E disse loro: «Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell’uomo dal di fuori non può renderlo impuro, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?». Così rendeva puri tutti gli alimenti.E diceva: «Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».Commento:Oggi celebriamo la memoria di santa Giuseppina Bakhita, patrona delle vittime della tratta di esseri umani, piaga che ancora riguarda moltissime persone, in particolare donne e bambini. Lei, che fu schiava, "per Grazia di Dio, arrivò a conoscere la vera libertà e la vera gioia" (Papa Francesco). E il Vangelo odierno elenca le principali schiavitù del cuore, schiavitù che ci riguardano e che ci sottomettono ogni giorno: da esse ci possiamo liberare con la Grazia di Dio, in modo che la contaminazione (il testo greco parla di "unione") non sia con il male, bensì con il bene. Così dobbiamo contaminare anche i nostri fratelli con le opere buone, ovvero la "libertà e la gioia" che vengono da Dio.Preghiamo: Liberaci dalla schiavitù del peccato, Signore.– perché allontaniamo dal nostro cuore la contaminazione con il male. Rit.– Perché nella nostra comunità sappiamo contaminarci con la libertà e la gioia di Dio. Rit.– Perché nel mondo scompaia la piaga della tratta degli esseri umani perpetrata da uomini prepotenti. Rit.Impegno:Oggi regalo un sorriso ad una persona che ne abbia particolarmente bisogno, contaminandola con la gioia di Dio.Buona giornata!Up Villafranca-Mozzecane-Pnb Leggi di piùLeggi di meno
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Martedì 7 febbraio 2023Dal Salmo 8Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita,la luna e le stelle che tu hai fissato,che cosa è mai l’uomo perché di lui ti ricordi,il figlio dell’uomo perché te ne curi? Davvero l’hai fatto poco meno di un dio,di gloria e di onore lo hai coronato.Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,tutto hai posto sotto i suoi piedi. Tutte le greggi e gli armentie anche le bestie della campagna,gli uccelli del cielo e i pesci del mare,ogni essere che percorre le vie dei mari. Riflettiamo:Il Salmo 8 che la liturgia ci propone oggi è un salmo di stupore. Richiama direttamente la prima lettura tratta da Genesi, dove vediamo un Dio che con la sua parola crea tutto quanto esiste sulla terra con una cura e una perfezione unici. Eppure per quanto perfetti ed unici non sono sufficienti: ogni cosa è creata con cura perché siano l’uomo e la donna a goderne. È questo il sentimento che il salmista vive: di fronte al creato, così bello e perfetto ci si sente piccoli piccoli, eppure tutto il creato è stato fatto con l’unico scopo di essere al servizio dell’uomo. Certo, non per usarlo e distruggerlo, ma per prendersene cura come un custode. E di fronte alla bellezza del creato non si può non lodare il creatore: lodarlo perché tutto ciò che ha fatto è perfetto; lodarlo perché ne fa dono all’umanità, e perché l’umanità intera per lui conta più di tutto il creato. Preghiamo:Rit. O Signore, quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!– Padre buono, ti ringraziamo per il dono della natura. Aiutaci a prendercene cura come custodi grati, consapevoli che non ne siamo i proprietari.– Padre buono, donaci uno sguardo di stupore di fronte al mondo che ci circonda, e donaci di fronte allo stupore di ricordarci che tutto è dono tuo. – Padre buono, ci sentiamo piccoli di fronte al creato eppure per te contiamo poco meno di un Dio. Donaci di essere consapevoli del nostro essere figli amati, soprattutto là dove ci sembra di non meritarlo. Impegno per la giornata:– chiedo la grazia di uno sguardo attento a quello che mi accade attorno. A fine giornata ringrazio per i numerosi doni di cui mi sono reso conto. Buona giornata!UP Villafranca-PnB-Mozzecane Leggi di piùLeggi di meno
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“Desidero tanto che, in questo tempo che ci è dato di vivere, riconoscendo la dignità di ogni persona umana, possiamo far rinascere tra tutti un’aspirazione mondiale alla fraternità. Tra tutti: Ecco un bellissimo segreto per sognare e rendere la nostra vita una bella avventura. Nessuno può affrontare la vita in modo isolato. C’è bisogno di una comunità che ci sostenga, che ci aiuti e nella quale ci aiutiamo a vicenda a guardare avanti. Com’è importante sognare insieme!”

— Dalla Fratelli tutti (Nr 8) di Papa Francesco
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