Commento alla parola di Dio del giorno

24 Set 2021, 7:35

Venerdì 24 settembre 2021Dal Vangelo secondo Luca (Lc 7,36-50)Un giorno Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia; altri uno degli antichi profeti che è risorto». Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio». Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno.«Il Figlio dell’uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».Riflettiamo…E’ un passo che abbiamo meditato due domeniche fa nella versione di Marco e che ora ci viene riproposto nell’ottica del vangelo di Luca. Mentre in Marco il contesto è quello della strada per indicare come la conoscenza di Gesù è un cammino, Luca ci tiene ad evidenziare come tutto quello che fa Gesù viene dalla preghiera, dal suo stare con il Padre. Nel vangelo di Luca infatti il brano che precede è quello della moltiplicazione dei pani con un chiaro riferimento all’eucarestia. Luca ci vuole dire che nell’eucarestia i discepoli trovano la luce e l’intelligenza per riconoscere Gesù come il Cristo. Qui, afferma Fausti provocatoriamente, inizia la «sdemonizzazione» di Gesù. Prima Gesù era colui che guariva, colui che sfamava, cioè colui che con la sua potenza poteva portare nella vita di chi lo incontrava dei vantaggi, era in grado di fare dei favori, come fanno tutti i potenti di questo mondo per crearsi un gruppo di fedelissimi; ma questo è lo stile dei potenti di questo mondo, è crearsi un’immagine «demoniaca» di Gesù, è una falsificazione del volto di Dio. Adesso Gesù comincia a chiedere di seguirlo sulla via ella croce: non più vantaggi ma sequela, non ricerca di un tornaconto personale dal rapporto con il Signore ma fiducia incondizionata in Lui perché solo in Lui la nostra vita trova senso. Comprendiamo allora che l’iniziativa di Gesù di chiedere «ma voi chi dite che io sia?» Non è semplicemente questione di un nome da dargli ma è smascherare il tipo di rapporto che noi abbiamo instaurato con Lui, e le attese che noi coltiviamo nei suoi confronti. E questo ci mette in gioco tuttora in maniera decisiva perché il rischio di costruirci un’immagine demoniaca di Gesù è sempre in agguato anche per noi. Luca sembra suggerirci che solo immergendoci nella preghiera, in un rapporto autentico con il Padre, e lasciandoci provocare da Gesù che nell’eucarestia si spezza per noi, potremo incontrare il vero volto del Signore. Buona giornata!UP Villafranca-Mozzecane-PNB Leggi di piùLeggi di meno
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— Dalla Fratelli tutti (Nr 8) di Papa Francesco
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